PROTEZIONE CIVILE

Giovedì 23 marzo presso la scuola Primaria e Materna di Cantalupa (TO), ha avuto luogo la consueta Prova di Evacuazione. Quest’anno oltre al personale docente preposto alla sicurezza, ai volontari della protezione civile A.I.B di Cantalupa (TO), per dare una connotazione in più di realismo alla simulazione sono intervenute anche quattro unità cinofile di ANPANA Torino. Le attività sono iniziate alle ore 9.00. Per assicurarsi che tutte le vie di fuga fossero libere, si inizia a “perlustrare il perimetro” della scuola. Nel frattempo, il responsabile dell’Unità Cinofila ANPANA Torino con i docenti e il dirigente scolastico organizzano le attività di evacuazione. Un’ora dopo tutto è pronto! Si inizia a simulare una scossa di magnitudo 5.0 della durata di 34 secondi. Tutto il personale, ma soprattutto i bravissimi bambini, seguono alla lettera le istruzioni e si rifugiano sotto ai banchi o vicino ai muri portanti dell’edificio. Terminata la scossa, un fischietto segnala l’evacuazione e nello stesso momento il cronometro parte per verificarne la durate e mettere in sicurezza tutti i bambini. Immediatamente le maestre e gli apri fila guidano con ordine i compagni all’uscita e, raggiunto il punto di raccolta. I docenti procedono con l’appello. Come da “copione” si simula anche la scomparsa di due bimbi; l’uno svenuto in bagno e l’altra nascosta, in preda al panico. E’ qui che entrano in scena le quattro unità cinofile, che con i loro fidi amici a 4 zampe, grazie ad un super olfatto ritrovano i bimbi dispersi. La splendida giornata di attività si conclude tra le grida festanti dei bimbi che acclamano con gioia i loro compagni ritrovati e ricoprono di meritate coccole gli inseparabili amici cagnoloni, i veri protagonisti della giornata che l’hanno resa così unica e indimenticabile.

Le Sezioni ANPANA di Torino, Asti e Novara grazie agli infaticabili volontari Mauro Di Stasi e Massimo Mina, hanno percorso 1700 km per consegnare ai comuni di Potenza Picena e Amandola, cibo per cani e gatti, mangimi per animali da cortile e non solo. Sono state donate anche una cuccia, ciotole, calde coperte, guinzagli. In totale circa un quintale di materiale.
Dopo aver siglato un protocollo d’intesa tra il responsabile nazionale della protezione civile ANPANA Onlus Dir. Bertocchini e i vertici della regione Marche e con l’Azienda Sanitaria viene stabilito un piano per la distribuzione dei materiali raccolti. “Progetto Speranza” prende forma nelle sezioni territoriali ANPANA in tutta Italia.
Sabato 11 febbraio, dopo aver caricato sul furgone il materiale stoccato al nuovo centro di ANPANA a San Germano Chisone in provincia di Torino, Mauro e Massimo partono alla volta dei centri di raccolta di Novara e di Asti. Dopo una breve sosta notturna per riposarsi, il giorno seguente raggiungono la prima tappa del loro viaggio: il canine comunale di Potenza Picena. Qui il responsabile del canile racconta le numerose difficoltà incontrate nella gestione da parte dei volontari del canile. Si accudiscono 29 cani delle famiglie sfollate più 48 che si ospitavano già in struttura. Avendo subito un trauma di allontanamento dai padroni, i cani mostrano segni di disadattamento sociale.
La seconda tappa è Amandola, un comune più vicino all’epicentro del terremoto ancora più provato a causa delle precipitazioni nevose e dell’inclemenza del tempo. Qui si consegnano mangimi per gli animali da cortile e da reddito e tanto calore umano ad un giovane agricoltore la cui azienda agricola è stata segnalata dalla Asl perché duramente provata dagli eventi. Anche grazie a questo aiuto potrà far sopravvivere i suoi animali.
Mauro e Massimo concludono il loro viaggio lunedì 13 febbraio all’una di notte. Sono stanchi, ma hanno il cuore colmo di gioia fieri di aver portato speranza a chi la stava ormai perdendo.
“Aver dedicato il fine settimana per una causa così nobile, ricevendo direttamente i ringraziamenti delle persone colpite dal sisma ripaga dei sacrifici per essere stato lontano dalla famiglia per questo weekend”. Ha così commentato Mauro Di Stasi il lungo fine settimana di lavoro, mentre Massimo Mina è stato colpito a livello emozionale “[…] Ho potuto apprezzare il loro comportamento fiero tutt’altro che vittimista e quasi di vergogna nei loro occhi nel dover avere bisogno che qualcuno parta dal lontano Piemonte per dar loro assistenza. Oggi è capitato a loro, domani potremmo avere bisogno noi. Questa è la bellezza del volontariato: Sapere donare e sapere che accettare non toglie la dignità.” I volontari di ANPANA Onlus sono orgogliosi di essere “volontari” e di vivere non solo per se stessi, ma anche per gli altri.

Che emozione ricordare quei giorni trascorsi in Abruzzo (2009) il terribile terremoto ci ha fatto attivare in soccorso alla popolazione. Tanta fatica, tanta stanchezza e desolazione. Tante nuove amicizie tra le famiglie delle tendopoli. La città di Novara nel 2010 ha premiato con una “targa dedicata” le associazioni novaresi che avevano partecipato come protezione civile e ANPANA Novara c’è!